LETTERA ALL’UNCEM IN MERITO ALLA VICENDA DEL LAGO DI LOD A CHAMOIS

Spett. Uncem,

ci rivolgiamo a Voi in relazione alle preoccupazioni da Voi sollevate per la sentenza della Corte di Cassazione che ha confermato la condanna al Sindaco di Chamois, Mario Pucci, per il deturpamento del lago Lod; per chi non conosce il sito, stiamo parlando di un piccolo ecosistema acquatico posto a oltre 2000 metri di altitudine, punto di interesse turistico oltre che zona umida e che negli anni ha fruito di importanti investimenti di riqualificazione anche da parte della Regione.

La scrivente Associazione, che con il proprio esposto ha dato il via alle indagini sfociate nel processo, ha seguito con attenzione sia le indagini che il processo stesso, ed ha maturato delle convinzioni sulle cause e sui comportamenti dei singoli interessati che prevaricano i singoli fatti oggetto di sentenza.

Dalle Vostre dichiarazioni emerge la preoccupazione per quello che considerate un precedente giurisprudenziale, cioè il fatto che l’alterazione dei luoghi contemplata dalla norma penale resti punibile anche qualora il danno non sia irreparabile.

A nostro avviso la lettura da voi data della sentenza ha estrapolato un dato (l’irreparabilità del danno) dandogli un valore generale sempre ripetibile.

Nel caso di specie, la sentenza sul lago Lod è invece il frutto di una serie di avvenimenti, cause e responsabilità che non sono generalizzabili e che difficilmente possono ripresentarsi in modo uguale in contesti diversi.

In sede giudiziale è stato accertato che il prelievo eccessivo e prolungato esercitato sul lago Lod su indicazione del Sindaco, tale da determinarne il deturpamento, non era motivato da alcuna esigenza né tecnica o economica o sociale di carattere pubblico.

Riteniamo pertanto che le vostre preoccupazioni da una parte delegittimino l’autorità giudiziaria semplificandone eccessivamente l’operato, dall’altra tendano ad amplificare i timori di amministratori che, a nostro avviso, sono sempre tutelati qualora agiscano con correttezza e senso di responsabilità.

Con osservanza

Il Direttivo di Legambiente Valle d’Aosta

RANDA FESTIVAL. APPUNTAMENTO SABATO 20 SETTEMBRE AD AOSTA

Legambiente ha aderito volentieri all’invito a partecipare al Randa Festival, iniziativa dedicata al benessere dei nostri amici a quattro zampe. Una giornata di iniziative ed interventi organizzata da AVAPA ed ENPAV, per informare e sensibilizzare i cittadini su temi inerenti la cura ed il benessere animale. Noi, in particolare, interverremo nel pomeriggio sul tema della nuova normativa sulla caccia. Ti aspettiamo!

Guarda la locandina con il programma compreto:

http://www.legambientevda.it/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-14-at-19.54.05.jpeg

SETTIMANA DELLA MOBILITA’ AD AOSTA DAL 16 AL 22 SETTEMBRE: PARTECIPA!

 

Come ogn anno, il nostro Circolo collabora con il Comune di Aosta, insieme a molti atri soggetti, alla realizzazione della Settimana Europea della Mobilità. Dal 16 al 22 settembre partecipa anche tu agli eventi con al centro la ciclabilità e in generale la  la mobilità sostenibile. Legambiente, in particolare, sarà presente al Bike to work il 17 settembre e nelle giornate seguenti insieme a FIAB gestirà un gazebo informativo nell’ambito del SUSTINABILITY VILLAGE.

Info e programma completo qui;

http://www.legambientevda.it/wp-content/uploads/2026/09/Settimana-europea-della-mobilità-2026.pdf

Tiro a volo, il disturbo c’è comunque, ma almeno si rispettino i limiti autorizzati

Legambiente condivide le rimostranze del gruppo di cittadini che ha presentato un esposto riguardo la mancanza di regole nell’appena collaudato impianto di Tiro a volo di Chatillon.
Il rumore legato alle attività che prevedono spari risulta molesto in quanto tale, viene inoltre acuito dalla non regolarità dei colpi, e crea disturbo e agitazione in particolare su persone sensibili e animali.
Ma se il disturbo di attività svolte in impianti di questo tipo è comunque evidente, diventa insopportabile quando saltano addirittura le regole imposte: le prescrizioni dettate da ARPA e dalla Regione, i limiti delle giornate di riposo e di orario di esercizio, vanno assolutamente osservati per cercare almeno di ridurre il disagio a carico delle persone che risiedono in maniera continuativa o temporanea nelle aree raggiunte dal rumore dei colpi.
“A margine del fatto di cronaca – conclude Gianpaolo Fedi, presidente di Legambiente Valle d’Aosta – una riflessione viene però spontanea: i Comuni si rendono conto del malessere che creano ai propri cittadini (o a quelli dei Comuni limitrofi) autorizzando impianti o attività acusticamente così impattanti? Sarebbe un ragionamento da fare prima, non dopo la costruzione dell’impianto.
Ben vengano quindi le indagini richieste dai cittadini che hanno presentato l’esposto, volte almeno a ribadire il pieno rispetto delle norme autorizzate.”

AVVICENDAMENTO AL VERTICE DI LEGAMBIENTE VALLE D’AOSTA

Il presidente del Circolo Denis Buttol passa il testimone, dopo quasi 10 anni, a Gianpaolo Fedi.
“Dal Piano Regionale Trasporti a quello sulla gestione dei Rifiuti – afferma Gianpaolo Fedi – dalle iniziative culturali alle vertenze per la salvaguardia del nostro territorio, i campi in cui il nostro Circolo è chiamato ad agire sono veramente tanti. Continueremo a essere il punto di riferimento per tanti cittadini che hanno a cuore la Valle d’Aosta degli anni futuri e non solo gli interessi immediati”.
Il Consiglio di presidenza del prossimo biennio, così come deliberato dal Consiglio Direttivo del Circolo, sarà composto da Gianpaolo Fedi Presidente, Denis Buttol Vicepresidente, Giuliana Franchi Segretaria.

Cogne, la funivia e le paure (comprensibili) di molti cittadini

Abbiamo partecipato, come portatori d’interesse ambientale, all’incontro pubblico tenutosi a Cogne il 5 febbraio scorso per presentare e discutere lo studio di fattibilità del’ipotizzato collegamento tra la Perla delle Alpi e la “Stella” di Pila.
Prima di questo evento, tutto sembrava indicare una situazione di forte coesione della comunità locale, schierata nella quasi totalità a favore dell’impianto. Anche alle recenti elezioni comunali, del resto,
entrambe le liste in competizione si erano espresse in tal senso.
Ma, si sa, una cosa è immaginare una funivia già operativa, funzionante 24 ore al giorno con frotte di turisti in arrivo.…Altro è, invece, rendersi conto di svariati problemi concreti che potrebbero sorgere.
Tra questi, i due o forse anche tre anni di lavori di cantiere (i relatori non hanno potuto specificarlo) che potrebbero compromettere la stagione estiva e la qualità della vita degli stessi cogneins.
E poi ci sono molte domande ancora aperte: da dove partirà la funivia? Dal centro del paese o da Epinel? Saranno necessari nuovi parcheggi? Dove verranno costruiti?
I sostenitori del progetto affermano che la funivia creerà nuovi posti di lavoro per i giovani, contrastando lo spopolamento; al contrario, molti cittadini temono non solo l’aumento dei turisti, ma soprattutto un cambiamento nella tipologia della clientela…
Durante i dibattiti è emersa infatti una preoccupazione chiara: Cogne rischia di perdere la propria identità? Potrebbe trasformarsi in una meta turistica simile a tante altre, dominata da un turismo di massa che cerca solo un selfie “instagrammabile”, perdendo così la sua unicità?
Un altro timore più volte emerso riguarda il rischio di innesco di una spirale speculativa in campo edilizio: magari non con l’attuale amministrazione, ma in futuro?
Inoltre, tra le varie considerazioni sentite nei vari tavoli di confronto del pomeriggio, emerge il timore di un aumento degli affitti, che potrebbe danneggiare sia i residenti sia i lavoratori stagionali. Si percepisce anche il rischio che l’afflusso di turisti crei problemi di sicurezza, di traffico, e riduca la qualità della vita nel paese.
Insomma, anche se molti abitanti sono teoricamente favorevoli alla funivia, ieri si sono trovati a confrontarsi con la realtà e a porsi molte domande, come è giusto che accada davanti a un’opera così
imponente. Non c’è un consenso unanime, ma si è aperta una riflessione seria e condivisa.
Noi, come ambientalisti, pensiamo che il collegamento funiviario non debba essere realizzato. Preferiremmo invece recuperare la galleria del Drinc, un’alternativa più sostenibile (romantica, secondo
qualcuno) che ieri è stata solo accennata. Quello che ci sembra fondamentale, in ogni caso, è che la comunità di Cogne continui a discutere e confrontarsi, così come è iniziato ieri con i tavoli di confronto,
peraltro organizzati molto bene.
In conclusione, Legambiente chiede che ci siano altre occasioni per coinvolgere i cittadini nelle prossime fasi del progetto. Un’opera così grande e impattante non può essere decisa dall’alto senza un
vero dialogo con chi vive il territorio: Cogne ha il diritto di scegliere il proprio futuro con una riflessione collettiva e partecipata.

CAROVANA DEI GHIACCIAI TORNA IN VDA DAL 20 AL 24 AGOSTO: PARTECIPA!

Torna in Valle d’Aosta la Carovana dei ghiacciai (la campagna internazionale di Legambiente, realizzata con la partnership scientifica della Fondazione Glaciologica Italiana e la collaborazione di CIPRA Italia), dal 20 al 24 agosto. 
Riportiamo inoltre qui sotto il programma e i link per iscriversi ai soli appuntamenti e alle escursioni della tappa valdostana.
 
2 tappa – Ghiacciai del Monte Bianco (Valle d’Aosta, Italia)
 
20–24 agosto 2026

Ghiacciai in ritirata: tra eredità del passato, turismo e aumento dei rischi

Venerdì 21 agosto
Puliamo il Mondo al Ghiacciaio del Miage

Ore 8.30
Ritrovo al Parcheggio P2 – Val Veny e salita lungo la strada pedonale della Val Veny fino al Ghiacciaio del Miageinsieme a Puliamo Il Mondo.

Rifiuti storici, rifiuti del turismo. Attività di pulizia realizzata in collaborazione con Puliamo il Mondo – Legambiente, con la partecipazione di Laura Brambilla ed Emilio Bianco (Puliamo il Mondo – Legambiente). Considerazioni sull’evoluzione dell’ambiente glaciale del Miage da parte di Philip Deline (glaciologo dell’Université Savoie Mont Blanc) Luigi Perotti e Stefano Perona, (Fondazione Glaciologica Italiana) 

Pranzo al sacco.

Ore 16.00 circa
Rientro a La Visaille.

Per partecipare è richiesta l’iscrizione al seguente link: https://forms.gle/AAbyBsQPapaWkU5j7 

Sabato 22 agosto

Ore 7.45
Ritrovo Piazzale Monte Bianco, Courmayeur e salita in bus/navetta

Ore 10.00 
Escursione con vista panoramica sulla Val Ferret e considerazioni sul Ghiacciaio di PlanpincieuxMonitoraggio e gestione del rischio glaciale sul Ghiacciaio di Planpincieux. Approfondimento a cura della Fondazione Montagna sicura, con l’intervento di Jean Pierre Fosson e Pietro di Sopra.

Ore 11:30
Punto panoramico di Praz de la Saxe, con vista sul Ghiacciaio della Brenva, le dorsali di Mont de la Saxe e mont Chérif e sulla Valle Principale. La deglaciazione e l’instabilità dei versanti. Approfondimento sulla frana-DGPV di Mont de la Saxe, frane valanghe della Brenva e del Crammont, a cura della Fondazione Glaciologica Italiana con interventi di Marco Giardino, Luigi Perotti (Università di Torino) e Philip Deline (Université Savoie Mont Blanc). 

Ore 12:15
Arrivo al Rifugio Bertone 
Pranzo al sacco oppure presso il Rifugio Bertone (menù convenzionato: 10 euro)

Ore 13.45
Saluto al Ghiacciaio
Un momento di musica e riflessione dedicato ai ghiacciai, alla loro straordinaria bellezza e ai servizi ecosistemici che garantiscono alle comunità montane e ai territori di valle con la partecipazione di Renzino Cosson, alpinista e rifugista e Valerio Zanchetta, arpista.

Per partecipare è richiesta l’iscrizione al seguente link: https://forms.gle/2WyC5AdoKAzJ2Yrh7 

Lunedì 24 agosto
Ore 10.00
Conferenza stampa
Presso Sala Hôtel des États, Piazza Émile Chanoux 32, Aosta
Con il patrocinio di COMUNE AOSTA

Per partecipare è richiesta l’iscrizione al seguente link: https://forms.gle/eMAKFBLkTULPd7Ca8 

Alle iniziative parteciperà anche l’Associazione Cubo Teatro

CLICCA SUL LINK SOTTOSTANTE PER VISUALIZZARE LA LOCANDINA

 

 

CdG26_programma tappa 2